Sede spazi urbani – DSU 2° premio

Lugano Piano della Stampa 2018

2° PREMIO

Progettisti:
Pietro Boschetti
Camilla Boschetti
Pablo Valsangiacomo

- Il progetto porta una chiarezza urbanistica e spazi di qualità in un contesto attualmente precario.
- L’architettura dell’edificio di testa in calcestruzzo e acciaio, dalla forte espressività strutturale, dà un volto riconoscibile e dinamico al nuovo DSU.
- Il complesso è risolto in maniera funzionale: l’edificio di testa contiene gli uffici amministrativi ed operativi mentre i fabbricati in metallo retrostanti contengono le officine, i depositi e le autorimesse.
- La modularità sia dell’edificio di testa sia degli stabili delle maestranze permettono una massima flessibilità e consentono al contempo costi di costruzione contenuti.
- Una pianificazione attenta alle funzioni e ai flussi circolatori interni ed esterni permette una viabilità ideale divisa in quattro assi principali:
1. il portico quale accesso principale pedonale al complesso
2. la galleria vetrata, ai lati della quale si concentrano officine e depositi
3. la piazza, uno spazio multifunzionale per lavori esterni che richiedono maggiore spazio
4. il piazzale laterale, situato a nord, con le rimesse degli autocarri e i depositi esterni, evita incroci con le altre funzioni del DSU
- La parte operativa si sviluppa interamente su di un solo livello evitando complessi spostamenti di merci e personale.
- Si fissa il livello 0 del complesso sfruttando la parte più alta della strada, in questo modo grazie ad una micropalificazione il volume di terra e scarti da rimuovere dal fondo è ridotto al minimo possibile.
- Il contesto fluviale e il nuovo percorso ciclopedonale lungo il perimetro del sito sono riqualificati ed è progettata la piantumazione di 106 alberi per portare un valore aggiunto alla collettività fra natura e industria.
- Parte essenziale del progetto consiste nella creazione di spazi di lavoro di alta qualità che possano assicurare: illuminazione ottimale, comfort termico, facile comunicazione, zone di lavoro riservate e altre congregative di pausa.
- Si riduce l’impatto energetico al minimo da una parte grazie a un’alta efficienza energetica (Minergie), dall’altra tramite l’utilizzo di energie rinnovabili a km zero: fino a 6’000 mq di pannelli fotovoltaici e la produzione di calore tramite un impianto a cippato per gli stabili operativi e termopompa per l’amministrazione.
- I materiali rispecchiano esigenze funzionali, di durabilità ed estetiche: calcestruzzo e acciaio nell’edifico amministrativo per chiudere la ripiena del sito, i fabbricati operativi in metallo per applicare su di esso un peso ridotto.

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